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F.A.Q.
Le risposte alle vostre domande
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Quanto è più difficile
la Via Francigena rispetto al Cammino di Santiago? In effetti la Via Francigena è diversa. Noi
scrivendo la guida l'abbiamo guardata con "occhi compostellani"
essendo noi pellegrini nati su quella strada; da allora, anche grazie
all'adesione alla Confraternita di Perugia non ci siamo mai fermati.
Abbiamo cercato soluzioni di percorso e ospitalità che permettessero
al meglio di vivere la dimensione del pellegrinaggio che ci è
cara, ma ancora c'è da fare. E' una bimba in fasce la Via
Francigena. Dipende da noi pellegrini se crescerà come una
bambina viziata da alberghi e strade asfaltate o esalterà
la sua potenziale dimensione "semplice". Per il discorso della altimetrie hai ragione (e anche altri ce lo stanno segnalando). E' un lavoro che stiamo facendo. Del resto per fare la guida, oltre che a percorrerlo a piedi, tutto il cammino che stavamo facendo l'abbiamo anche rilevato con il GPS . In questo modo siamo riusciti a dare indicazioni corrette delle distanze. Per scaricare i dati altimetrici è stato necessario un ulteriore lavoro di elaborazione che ci sta portando via parecchio tempo. Forse tra pochi mesi potremo colmare questa lacuna. Per ora ci siamo limitati ad allungare i tempi di percorrenza della tappa quando questa presenta dislivelli da superare in giornata che abbassano la media convenuta di 4 km all'ora in pratica abbiamo fatto le valutazioni che la nostra esperienza scout ci ha insegnato. In effetti quando abbiamo cominciato a pensare questa guida lo abbiamo fatto come pellegrini compostellani e sull'esempio delle prime guide spagnole e poi anche italiane del Cammino (tranne l'ultima delle TdM che citi) e non abbiamo considerato l'aspetto altimetrico. Ma è un aspetto importante per dare una visione ancora più completa della strada intera ci arriveremo siamo in cammino. Riguardo agli altri passi appenninici possiamo dire che la Via Francigena propriamente detta è quella che abbiamo descritto nella guida. Il tracciato è documentato da tante testimonianze e monumenti storici. Poi ci sono molte altre strade che percorrevano i pellegrini. Chi veniva dalla Romea passava per Nonantola e faceva il passo di Croce Arcana sopra Modena. Da Piacenza c'è chi passava per Bobbio. Da Bologna anche noi nel nostro pellegrinaggio giubilare del 2000 abbiamo fatto il nostro cammino passando per la Via degli Dei che da Bologna porta alla Futa e a Firenze e abbiamo incontrato la Via Francigena solo a Siena. Ma sono altre strade. Possono essere considerate varianti che contribuiscono a formare quel "fascio di strade" comunemente chiamate via romee, dovute prevalentemente alla variabilità nel tempo del tracciato su vie parallele a questo a seconda delle esigenze e delle contingenze storiche. Per esempio da S. Miniato a S. Gimignano il bellissimo percorso che è tutto tra sentiero e sterrati era la via di crinale battuta nell'alto medioevo. Alla fine del medioevo stesso la via principale che portava a Siena si era spostata più sotto nella Val d'Elsa (dove ora passa la superstrada). Noi naturalmente abbiamo indicato la via di crinale (segnata benissimo dalla FIE) che era la Via Francigena più antica che passa per luoghi storici ben noti. A proposito del cane il pensiero torna a tutti quei cani che accompagnano i pellegrini a Santiago, cani vagabondi o di proprietà. Anche Tobia nella Bibbia parti con l'angelo e il cane li seguì (Tb 6, 1). Il problema è il solito che penso tu possa conoscere meglio di me che non ho mai avuto un cane, ovverosia quello di doverlo tenere al guinzaglio dove può essere rischioso per lui (quando ci si trova a percorrere tratti di strada trafficati fuori dai sentieri) e dove la legge lo impone per gli altri. Nei luoghi di accoglienza forse a molti non darà fastidio, potendolo magari accogliere in un cortile o in un prato della parrocchia (visto che molti posti individuati, almeno da noi, sono tali); ad altri magari sì, ma dipende dalle situazioni caso per caso e dalla tranquillità del tuo cane. Penso che importante sia di proporre il proprio cane in un posto e non di imporlo. Dispongo di poco tempo,
quale tratto mi consigliereste di percorrere, ed in quale stagione?
La Via Francigena è la strada del pellegrino
"adulto". Meno facile dal punto di vista logistico (sul
Cammino ci sono segni ed ospitali dovunque, qui è tutto
da conquistarsi) ma più bella dal punto di vista della
ricchezza storica, spirituale, artistica e anche paesaggistica.
Qualche informazione aggiuntiva sulla Via Francigena
percorribile in bicicletta possiamo darla. È poi nostra
idea, quando riusciremo ad avere il tempo per integrare alcune
cose sul sito internet, dare informazione più circostanziate
e precise su tutti i tratti da evitare con la bici. Vorrei percorrere la Via
Francigena a cavallo.
Lungo il percorso ci sono ostacoli particolari di impossibile superamento a cavallo? Provo a rispondere al meglio alla tua richiesta
anche perché è il primo che ci pone tale questione
e devo dire che il discorso ha un certo fascino. Per ora abbiamo
cercato di rispondere a chi va in bici (presto metteremo sul sito
una "risposta" dettagliata in tal senso). Purtroppo il percorso da noi suggerito è
poco segnalato, e sono convinto che anche lei può immaginare
il numero e la difficoltà dei problemi che soprattutto
in Italia si devono affrontare per segnare e conservare una via
"minore". Ancor più difficile è segnare
e soprattutto mantenere nel tempo segni ben fatti, numerosi, chiari
ed omogenei lungo 900 km di percorso. Secondo me molto sensato portarsi dietro il GPS, soprattutto se si ha sufficiente familiarità con lo strumento e si dispone delle coordinate dei punti critici (bivi, incroci importanti) ai quali farsi ricondurre in caso di smarrimento. Questa sorta di "paracadute" e tanto più giustificato, quante più persone si affidano al nostro "senso dell'orientamento" (gruppi giovanili, amici, pellegrini aggregati ecc.).... non dimentichiamo però che fa parte del "gioco" anche la possibilità di smarrirsi; la Provvidenza e la campana di Altopascio ("la smarrita") sono due ottimi aiuti da sempre.
Liberamente tratto da www.confraternitadisanjacopo.it |
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